L'uomo l'ha formata, prendendo in prestito l'economicità del materiale e denigrandola in quanto usa e getta.
Ecco che anche una figlia adottiva della natura come può essere una forchetta di plastica si prende la sua rivincita e svela la natura artistica intrinseca in lei.
Non appena il calore della lavastoviglie la libera dalle forze a cui l'uomo l'ha incatenata, la forchetta so rivela e si lascia ammirare nella sua rilassatezza.
Mi ricorda le sue cugine di ferro plasmate dal genio quale era Bruno Munari che aveva fatto di comuni forchette da tavola le forchette parlanti.
- to be continued -


2 comments:
pier, la puoi pure buttare sull'arte, ma rimane preoccupante che tu abbia messo la forchetta di plastica nella lavastoviglie...
tutto bene ??
Ciao Enrico....
Che piacere risentirti... La lavastoviglie è quella del lavoro. Non vorrei accusare nessuno ma credo che sia stato uno dei capi ;) hehe...
Ciau
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