Sunday, July 06, 2008

146- Supermario!


C'e' chi dice che gli italiani sono ricordati all'estero per pizza mafia e mandolino...
Il mandolino, mah, chi l'ha mai visto in realta'... la pizza fa ancora furore, peccato pero' che la pizza che loro pensano tale, e' la versione americana... spessa, gommosa e con tonnellata di formaggio e varie.... e poi mi dicono: "ma pero' la cucina italiana non e' che sia un gran che'... certo che mangiare sempre pizza..."
Capite bene che dopo un po' uno si stanca anche di spiegare... anche perche' se dicono cosi', sono poi le stesse persone che dicono... "ah si, l'italia, non  e' vicino all'argentina?..."

Ecco ma non e' di pizza che vorrei parlare in questo post... ma di uno stereotipo piu' infimo e subdolo che ci incornicia, nel cassetto preconfezionato dell'idea dell'italiano tipico.

E' lui, o meglio, sono loro, i due eroi della Nintendo... Super Mario Brothers, Mario e Luigi.

Capite che i due idraulici che dovrebbero impersonare due italiani, che sono baffuti entrambi, bassi e cicci... non e' che ci rappresentino molto, in realta'.

Ma non e' tanto questo, ma piuttosto quando, tentando di imitare il nostro accento italiano in inglese esce fuori la parodia piu' ridicola possibile. Ovvero, la voce del doppiatore, usato nel videogioco, che non ha niente a che vedere con l'Italia, ma che fa appunto una parodia dell'italiano.  
La voce dei due eroi, si comincia a sentire dal 1996 nel gioco della Nintendo. Il doppiatore e' Charles Martinet, che adatta la voce al personaggio, per un pubblico giovane, staccandosi dal vero accento, andando verso una parodia piu' adatta a giovani fruitori di videogames, anche se pero' nella realta' i ragazzini non sono i soli a giocarci.

Ora una persona con una visione poco poco piu' ampia, capisce e interpreta il messaggio, mentre chi il cervello ce l'ha preconfezionato, e parla di pizza all'americana, come se fosse il cibo di cui ci si nutre da noi, capite che e' veramente convinta di trovarsi di fronte al tipico italiano, idraulico, Mario o Luigi, con i baffi... Per fortuna pero' che la maggior parte capisce, pero' la tentazione dell'imitazione alla Supermario scatta ugualmente haime'....

Per andare piu' nel profondo pero', diciamo che quando parliamo inglese, quello che loro sentono riconoscibile nel nostro accento sono delle vocali alla fine delle parole. Ovvero, 
noi leggiamo, come abituati nella nostra lingua, tutte le lettere nella parola... 

Ad esempio "Beautiful", noi pronunciamo con fierezza anche la "L" finale... mentre loro la uniscono al suono del resto dell'ultima sillaba... quando noi accentuiamo le lettere finali e' come se creassimo una nuova sillaba alla fine della parola: 
Beau-tee-foo-la... questo e' quello che loro capiscono, invece.
O ad esempio: Let's play! e noi diremmo invece Let'sa Playe!

Vi linko il video che fa vedere e sentire lo speaker della voce in inglese di Supermario, cosi' poi potete confrontare meglio.

Non a caso parole che si scrivono diversamente hanno la stessa pronuncia in inglese...
Es: KNOT / NOT ... ONE / WON / WAN... VILE / VIAL / VIOL... WAIST / WASTE...
( http://www.thefreedictionary.com/ ...per la pronuncia)

E non a caso per loro lo spelling e' molto piu' difficile, in quanto lettere diverse danno lo stesso suono... Per noi per assurdo, quando capiamo la parola, sappiamo subito fargli lo spelling, d'altra parte pronunciare la parola allo stesso modo loro per noi e' piu' complicato invece...

-to be continued-