Saturday, April 19, 2008

144- Endorsement


Due strategie. Due personalita' diverse.

Hilary da un lato che cerca di delegittimare Obama, con spot che dovrebbero spaventare gli americani, come ad esempio uno in cui c'e' un telefono alla Casa Bianca che alle tre di notte squilla, e che intima:"Chi volete risponda a quel telefono"? Con sullo sfondo una bambina che dorme "sicura nel letto". Questo a richiamare la paura ai tempi della guerra fredda, quando un telefono collegava direttamente il Cremlino alla casa Bianca (hot line). Questo a delegittimare Obama in quanto a esperienza politica, che Hilary si vanta di avere, in quanto ex first Lady. A conti fatti qualche settimana dall'uscita dello spot, si e' visto che in realta' tutta questa esperienza politica Hilary non ce l'ha. Alle conferenze importanti, la moglie di Clinton, semplicemente non c'era.

Poi si ha la famosa foto di Obama col turbante con lo sceicco Mahmed Hassan, quasi a dubitare sulle sue credenze, qui che alludono a una presunta fede islamica, foto che sembra sia stata ritoccata per farlo sembrare ancora piu' scuro di pelle.

Quindi attacco all'avversario, colpendo sulle paure piu' comune degli americani. Preconcetti, fobie ampliati subdolamente.

Dall'altra invece abbiamo Obama, la cui politica vuole distaccarsi da quella di odio che ultimamente sembra essere quella piu' comunemente usata dai politici moderni.
Pero' allora come invogliare la gente a votarlo in queste primarie che sembrano interminabili?
Ecco che qui compare la parola Endorsement. Che significa? 
Nel significato comune piu' usato e' il nostro "girare", come per gli assegni.
In questo caso, significa pero' appoggiare, sostenere politicamente una persona.

Come Ciccio mi diceva tempo fa, parlando di prodotti, che ci vuole il giudizio positivo di 7-9 conoscenti/amici per convincerti a comprare qualcosa... mentre ne basta uno negativo a scoraggiarti nel comprarlo. Su molti siti, oggi c'e' la possibilita' di leggere i commenti postati dai vari compratori, positivi e negativi.... valutate voi stessi, quanti ne dovete leggere di positivi, prima di convincervi a comprare qualcosa, se siete dubbiosi, e invece d'altro canto quanto siano molto piu' incisivi quelli negativi.

Tornando ad Obama, ci sono voluti diversi Endorsement, per farmi capire quale fosse la sua tattica politica. Da quando la Oprah Winfey aveva pubblicamente dichiarato la sua perferenza verso il candidato di colore. Ecco che dopo di lei, personaggi politici, di un certo peso politico, appunto, ma anche personaggi piu' dello spettacolo/musica , uno per tutti Bruce Springsteen, hanno appoggiato Obama. 
La sua politica vuole essere di chiarezza e per dirla spicciola di pace, fine di battibecchi politici che gettano infamie sulle persone. Per questo motivo, la sua scelta si radica nei discorsi pubblici e nei giudizi positivi, di personaggi di cui la gente "si fida".

Questo post avevo iniziato a scriverlo un po' di tempo fa, e devo dire, che alla fine sembra che questa tattica stia risultando vincente per il senatore dell'Illinois. Ci vuole piu' tempo, pero'. Non e' una politica che da risultati immediati. Quella adottata da Hilary, invece, produce effetti piu' a breve termine, ma sembra che comunque a lungo termine, le armi adoperate perdano di efficacia, e che il giudizio positivo, alla fine prevalga. 

Sembra il motto dei  cartoni animati che si vedevano da bambini... alla fine il bene trionfera'...
Di fatto non ho ancora ben capito se nella quotidianita' per davvero succeda 
Si dice:"tutti i nodi vengono al pettine"... "il diavolo fa le pentole ma non i coperchi"... 
Ma chissa' se nella vita reale la verita' e l'onesta' vincono  sul serio, oppure siamo solo noi che in fondo lo speriamo...

Sono curioso di vedere come Obama si comporterà invece nella battaglia col suo avversario Mc Cain, il repubblicano. Sempre se al congresso si decidera' che sia lui a concorrere per le presidenziali. Eh si, perche' anche se sfinita numericamente ed economicamente Hilary combatte fino alla fine. Comunque sembra che sulla carta i numeri non le diano ragione. Lei dalla sua ha sempre la tesi, che negli stati piu' importatanti ha vinto lei, anche se in tutti gli altri, numericamente ad aver vinto e' Obama. Comunque mancano pochi giorni al congresso democratico, in cui si mettera' fine alla lunghissima battaglia tra i contendenti democratici.

Staremo a vedere. 

-to be continued-

143- Joshua Tree



Quest'anno il clima angeleno e' stato decisamente inospitale e unfriendly. Un bel po' di freddo, molto piu' del normale. Ma non doveva far sempre caldo in california? La california dei film e telefilm? Poi si fa sempre per dire, anche perche' comunque le temperature non e' che siano scese al di sotto dei dieci gradi, pero' la brezza marina ha anche messo del suo.
Cosi' ci si e' andati a scaldarsi per bene le ossa nel deserto. Death Valley e Joshua Tree park.
Di caldo ce n'e' stato, ma non eccessivo, comunque.
Lo spettacolo del deserto e' sempre comunque mozzafiato.
Questa volta abbiamo ache avuto il tempo di visitare la striscia di cactus che anomala si insinua nella valle, per una combinazioni di intersezioni di venti, e che come un serpente si srotola sulle terre aride del Joshua Tree park.

Sono rimasto affascinato come sempre come la natura riesca a stupire e come ancora ci sia tanto da imparare. C'era fortuitamente uno dei cactus che morendo, aveva perso parte della corteccia con le spine e ha lasciato in vista il telaio tanto rigido, quanto leggerissimo, e mi ha ricordato le ricerche di Delgiu e Andrea Graziano sulle Honeycomb.
Si parte dalla natura, si teorizza e poi credo alla fine ci si rimanga sempre stupiti da come per quanto uno faccia, la natura continui sempre a meravigliare.

-to be continued-

Wednesday, April 09, 2008

142- Amicus



Forse ha ragione Paolo quando dice che ci siamo cosi' tanto avvicinati alla tecnologia tanto quanto allontanati dall'uomo. Che alla fine a scuola ci insegnano tante cose, ma si dimenticano o ci evitano di insegnarci la cosa piu' importante: a vivere.

Chi mai ci ha detto e spiegato di come siano diversi e uguali gli universi maschile e femminile? Chi ci ha insegnato a come fare per chiedere a una ragazza di uscirci assieme, se mai ci fosse un modo solo? A come far resistere una relazione a lungo? Invece no. Per queste cose ci sono i giornaletti cioe' per le ragazzine come il famoso CIOE', che non so neanche esista piu' con tutti quei test, e probabilmente oggi va piu' internet con tutti i porno a disposizione.

Il mio, pero', non vuole essere un post moralista, non vi preoccupate, per condannare internet, come il male assoluto e frutto del mondo moderno. Tutt'altro. Si scoprono cose online incredibili, e se usato bene, trovi cose forse di cui ci si vergogna parlare tabu'.
Mi piace girare in Wikipedia e proprio qualche giorno fa mi sono reimbattuto nella parola amicizia. Strana parola. Un paio di anni fa, non c'era quasi nulla, si era anche un po' timidi, anche li', mentre altre voci, anche di complesse formule matematiche, erano gia' presenti.

Ebbene se vi fate un giro c'e' da rimanerne un po' imbarazzati. Cose mai sentite in giro, figuriamoci a scuola.

In genere, si distinguono diversi gradi di amicizia, dall'amicizia causale legata a una simpatia che emerge fortuitamente in una certa circostanza magari in modo temporaneo, all'amicizia cosiddetta intima, ovvero associata a un rapporto continuativo nel tempo fra persone che arrivano a stabilire un grado di confidenza reciproca paragonabile a quella tipica del rapporto di coppia.

E fin qua. Poi siccome la parola analizza l'etimologia in italiano dice:

la radice del verbo latino amo,as,amavi,amatum,amare che significa amare.
Ora uno puo' pensare, ma questi latini, ma a che gioco giocano... ebbene anche la parola friend in inglese, sebbene cosi' diversa non cambia in sostanza.
A friend is a lover, literally. The relationship between Latin amicus "friend" and amo "I love" is clear, as is the relationship between Greek philos "friend" and phileo "I love." In English, though, we have to go back a millennium before we see the verb related to friend. At that time, freond, the Old English word for "friend," was simply the present participle of the verb freon, "to love." The Germanic root behind this verb is *fri-, which meant "to like, love, be friendly to."
Ecco che pero' poi succede una cosa strana, dopo aver detto tutto cio' stranamente wikipedia fa un passo indietro, qusi mettendosi un fazzolettino bianco sulla bocca, come a trattenere particelle di starnuto che irresponsabilmente e vigorosamente sono uscite dalla suddetta, cosi' senza quasi preavviso:
Nel divenire dello sviluppo dell'emotività individuale, le amicizie vengono dopo il rapporto con i genitori e prima dei legami di coppia che si stabiliscono alla soglia della maturità. Nel periodo che intercorre fra la fine dell'infanzia e l'inizio dell'età adulta, gli amici sono spesso la componente più importante della vita emotiva dell'adolescente, e spesso raggiungono un livello di intensità mai più eguagliato in seguito.

e mi fa ripensare all'ultima frase che Rob Reiner fa dire al protagonista nel suo film "Stand by me" (tratto dal libro di Stephen King "The Body"):
I never had any friends later on like the ones I had when I was twelve.
Jesus, does anyone?

D'altronde quanti film possono vantare di non avere al loro interno una qualche storia d'amore, in tutte le salse, che fa sempre vendere. Pochi.
E quanti che invece parlano d'amicizia? Anche di meno.
Non fa molti ascolti, pare, oppure e' proprio tabu'. Certo magari e' banale, e quindi non abbastanza forte come tema, l'amicizia nel senso piu' comunemente accettato. O meglio nel significato lavato candeggiato, asciugato e sterilizzato che oggi ne abbiamo dato.

Eppure pare che in russia la storia sia abbastanza diversa:
In Russia è usanza accordare a pochissime persone la qualifica di amico, ma quello che viene perso in quantità viene più che recuperato in intensità. Solo fra amici ci si chiama per nome (o col diminutivo) mentre fra semplici "conoscenti" ci si chiama usando il nome completo, a cui si aggiunge anche il patronimico.
Gli amici possono essere colleghi di lavoro da lungo tempo, vicini con cui si scambiano visite o inviti a pranzo, ecc. Il contatto fisico fra amici è considerato cosa del tutto normale anche fra persone dello stesso sesso, che si abbracciano, si baciano e camminano in pubblico a braccetto o mano nella mano, senza il minimo imbarazzo o connotazione di tipo sessuale.

Ma voi avete mai visto due ragazzi andare per strada mano nella mano?
Neanch'io. Anzi si, a Castro a San Francisco, quartiere gay. Ecco che forse e' questa la base del tabu'. Eh si, perche' gli amici non son mica femminucce, di ragazze capita spesso di vederle a braccetto o man nella mano, ma mica per forza significa che siano gay? Anzi.
Invece tra ragazzi queste cose non si fanno:
In Occidente i contatti fisici intimi hanno assunto nell'ultimo secolo una connotazione decisamente "sessuale", e praticarli fra amici è considerato un tabù, soprattutto fra maschi. Tuttavia un modo appena accennato, quasi "rituale", di abbracciarsi e baciarsi può essere accettato, anche se solo in determinati contesti.
Fanno eccezione i bambini, la cui amicizia può tradursi in manifestazioni di stretta intimità, che vengono soppresse successivamente per uniformarsi alle convenzioni sociali.
Da noi si va alo stadio, si va a sbronzarsi fino all'impossibile o magari (questo piu' al sud italia) seduti in piazza su una panchina ad annoverare e classificare le ragazze che passano, con ogni tanto un CIAO BELLA, per cui all'estero siamo tanto famosi, e magari a raccontarsi storie colorite di sesso, a volte impossibili, tralasciando invece i veri imbarazzi delle varie situazioni creatisi nel rapporto con le ragazze. E' perche' questo non e' macho. E noi Europei, ma soprattutto latini siamo vittime di un complesso di machismo, che sfoggiare ogni tanto ci ricorda ancora di avere i coglioni li' sotto, magari per compensarne lo scompensato poco utilizzo, o in realta' per nascondere mancati affetti. Ma mai in pubblico dimostrarsi debole, ma sempre forte e macho, questo si' che e' importante.

Eppure addirittura gli stessi asiatici sono molto piu' aperti a un'idea meno machista dell'amicizia, specialmente tra ragazzi:
Anche in Medio Oriente ed Asia centrale l'amicizia fra maschi, sebbene meno stretta che in Russia, tende ad essere particolarmente intima, e si accompagna con una grande quantità di effusioni fisiche di natura non sessuale, tenersi per mano, ecc.
Vi dico solo che quelle volte che sono andato a messa a Koreatown, con l'ottanta per cento di fedeli koreani, quando si arrivava al segno della pace, ci si faceva l'inchino, e solo pochi azzardavano un contatto di mani, che si limitava al massimo allo struscio dei due palmi uno contro l'altro, senza stretta di mano vera e propria.

Credo che al tempo dei romani, avessimo le idee chiare sul significato della parola "amicus", ma che poi, col tempo ci si sia un po' persi per strada. Al solito magari dovuto a una cultura "cristiana-cattolica" di paure e peccati, peraltro ben diversa e lontana da quella vera e intima cristianita' di amore reciproco. Non era forse quel certo tipo chiamato Gesu' che diceva non esserci Amore piu' grande di quello di dare la propria vita per i propri amici? Ma questo e' un concetto troppo alto per essere compreso. Che fa letteramente paura e che fa tremare.

E' notizia di questi giorni la medaglia all'onore (o magari si traduce al valore) all'ufficiale 25enne Michael A. Monsoor, che si e' buttato su una bomba a mano, nella guerra in Iraq, per salvare i suoi compagni, lasciandosi esplodere.

Proprio ieri osservavo un bambino, di forse neanche un anno, che bello e addormentato era nel pullmann tra le braccia del padre, stretto stretto abbracciando il collo del padre.
Probabilmente ha ragione Wikipedia, quando parla di un amicizia profonda solo come breve periodo di passaggio dalle cure famigliari al rapporto di coppia. Da una ragazza all'altra, magari in cerca solo di qualche contatto fisico, solo accettato nella nostra cultura con una persona dell'altro sesso, o con i propri famigliari, ma con questi solo fino a una certa eta' pero'.

E cosi' vedo spesso qui, persone che vivono sole, sia che abitino in appartamenti lussuosi, o che si trovino a dormire per terra, sotto magari qualche ponte o di fronte alla spiaggia, che rimpiazzano un mancato contatto fisico non sessuale, col migliore amico che potrebbero permettersi e che la cultura occidentale ci indica e ci tramanda da sempre:
Il miglior amico dell'uomo? Il cane, ovvio.

-to be continued-