Saturday, March 15, 2008

141- Venti primaverili - o quasi -


Oggi ci si pensava di farsi un bel BBQ  (Barbeque) a base di Pollo, guarnito di insalatona con noci, avocado e altri semini vari...

Di solito usiamo quello di fronte alla finestra, di BBQ, vicino alla piscina, molto comodo. 
C'e' anche uno di quei tavoli di plastica rotondi, di un metro e mezzo di diametro, con altrettante poltroncine in pura plastica. Certo non d'alta classe, ma funzionali per quel che serviva a noi. 
Oggi pero' sembrava ci fosse una bufera li' fuori. Venti abbastanza forti, che pero' ci hanno allontanato gentilmente le nuvole a sufficienza per risparmiarci della pioggia prevista per oggi.
Piscina e dintorni, quindi BBQ compreso, erano abbastanza inagibili, allorche' abbiamo optato per l'utilizzo dell'altro BBQ, sempre nel complesso. 
La zona era protetta dal vento rabbioso, il che ci ha permesso di farci una bella mangiata, quasi da picnic di pasquetta (anche perche' qui a pasquetta non si fa festa). DaG, con la tenuta da cuoco personalizzata, ha pure affermato ricordargli i picnic in alta montagna dalle "sue parti"... non mi chiedete quali pero', allorche' Paolino, anche lui delle "sue parti", lo ha guardato con aria sibillina, mentre io e Simone ci deliziavamo della supervaniglia gelatosa ipocalorica. (Paolino e' l'altro italiano che abita qui nel complesso, che in realta' conoscevo gia' prima di trasferirmi).
Cosi' cullati dalla nicchia verdeggiante ci eravamo dimenticati della bufera imperante, e spinti dall'ebbrezza del vino e dell'adrenalina della caffeina, gentilmente offerta dal Paolino, andiamo muniti di asciugamani e pantaloncini corti in spiaggia. 
Beh, a dire il vero alla spiaggia non ci siamo neanche avvicinati, dato che la tempesta ci aveva gia' bell' impanati per benino di sabbia, dalle orecchie e capelli e fino giu' a dentro i calzini, che in realta' solo DaG indossava, anche perche' noi avevamo le solite infradito da spiaggia.
Cosi' mesti mesti, siam tornati a casa, e dopo una meritata lettura rilassante, 5 min. al massimo, tutti e tre ci siamo fatti una meritata pennichella...
ZZZZZzzzzzzz....
-to be continued- 

Saturday, March 08, 2008

140- Massimizzare gli spazi


Simone si e' spostato tra quelli di Venice, pure lui, Jacuzzi e pazzi da spiaggia.
Dunque per il piccolo sgabuzzino, che qui si chiama closet, anzi walk in closet, ci si e' dovuti ingegnare per riempirlo al massimo e contenere di tutto e di piu'. 
Siccome c'era uno spazio non indifferente al di sopra di una mensola, se ne e' creata un'altra, per raddoppiarne la superficie.

Semplice direte, si ma fino ad un certo punto. Qui i muri sono in cartongesso. Pianti un chiodo e ti viene giu' il muro. A meno che non sai come siano realizzati i muri. Insomma due anni, quasi tre qui, a lavorare da un architetto, qualcosina avro' pur imparato. Ebbene, la struttura che tiene su la casa e i pannelli in carton gesso e' uno scheletro in legno, spesso e robusto. Ed ecco che proprio li' bisogna andare a piazzare le viti lunghe, anzi lunghissime, per tenere su una mensolona. 

Altro problema: la mensola non c'era. O meglio, nessuna delle dimensioni/caratteristiche cercate. Problema non da poco. 

Beh dovete sapere che il mio capo per natale mi ha regalato: sega circolare, avvitatore/trapano, e sega a serramanico, anche lei elettrica, tutte rigorosamente a pile ricaricabili, ma di quelle buone, della marca Milwaukee. In piu' Dag mi ha dotato del set di punte completo per il trapano/avvitatore.
Ryan, il mio collega, di un pezzo di legno truciolare, ma di quelli un po' robusti.
Siccome tutto e' nello sgabuzzino, non vi aspettate un'opera d'arte, anzi e' un primo esperimento dettato da impellenti necessita'.

Poi, una matita, un paio di libri e io e Simone siamo andati a segare la tavola di legno.
Piccolo trucco: per trovare la struttura in legno, ci si dota di uno strumentino che se passato sul muro, ti dice esattamente in che punto andare a perforare. Non male eh?
Beh per la mensola ci si e' messo relativamente poco tempo, un paio di orette, ma per rimettere in ordine, un pomeriggio intero. Ora pero' tutto e' superconcentrato e ordinato come non mai.

-to be continued-