Saturday, April 19, 2008

143- Joshua Tree



Quest'anno il clima angeleno e' stato decisamente inospitale e unfriendly. Un bel po' di freddo, molto piu' del normale. Ma non doveva far sempre caldo in california? La california dei film e telefilm? Poi si fa sempre per dire, anche perche' comunque le temperature non e' che siano scese al di sotto dei dieci gradi, pero' la brezza marina ha anche messo del suo.
Cosi' ci si e' andati a scaldarsi per bene le ossa nel deserto. Death Valley e Joshua Tree park.
Di caldo ce n'e' stato, ma non eccessivo, comunque.
Lo spettacolo del deserto e' sempre comunque mozzafiato.
Questa volta abbiamo ache avuto il tempo di visitare la striscia di cactus che anomala si insinua nella valle, per una combinazioni di intersezioni di venti, e che come un serpente si srotola sulle terre aride del Joshua Tree park.

Sono rimasto affascinato come sempre come la natura riesca a stupire e come ancora ci sia tanto da imparare. C'era fortuitamente uno dei cactus che morendo, aveva perso parte della corteccia con le spine e ha lasciato in vista il telaio tanto rigido, quanto leggerissimo, e mi ha ricordato le ricerche di Delgiu e Andrea Graziano sulle Honeycomb.
Si parte dalla natura, si teorizza e poi credo alla fine ci si rimanga sempre stupiti da come per quanto uno faccia, la natura continui sempre a meravigliare.

-to be continued-

2 comments:

davide del giudice said...

grazie mille per le foto trucioletto ;) come stai?
ho visto il sito dei minAr*** il tizio islandese si รจ laureato alla sci_arc e ha lavorato da Morpho...speriamo bene, incrocio le dita...mi piacciono un sacco i lavori di questo studio ;)

buona settimana ciauuu

malgamos said...

ciau pier ritorno a scriverti come va? tutto bene?
ti voglio segnalare un sito www.cfastudio.com
da buon architetto farai sicuramente un commento. Ciao marco