Sunday, August 26, 2007

125- Un po' d'ordine (2)

Un po' d'ordine (1)

Bianco, etero, immigrato. Ecco la mia categoria. Dunque devo andare a trovarmi i bianchi allora. Si pero' mi raccomando immigrati, che si ha piu' confidenza, si sa, tra immigrati ci si capisce, e attenzione pero' assolutamente etero!

Ma che vuol dire?
E vabbe' a bianco ci posso anche arrivare, con un poco di sforzo. Insomma rimango un po' confuso ancora tra messicani e sudamericani, nativi d'america, che ogni tanto mi sembrano bianchi anche loro.
Immigrati. E qui sto imparando, un po' di accento, sguardo un po' confuso, magari un paio di parole, giusto per chiederglielo se e' veramente immigrato. E no, perche' bisogna essere precisi su queste cose. C'e' chi ha la green card, e chi e' invece qui per soggiorno, e poi chi invece ha il permesso di lavoro.
E poi arriva la parte difficile. I gusti sessuali. Dunque i gay proprio gay gay, ci posso arrivare, quelli che quelli un po' meno gay non vedono di buon occhio, e poi pero' c'e' l'abisso. Come riconosco gli etero da quelli un po' meno gay o i bi? E no non ci siamo. Qui mi sa che marca proprio male. Devo imparare pero' altrimenti la gente non sa mica in che categoria collocarmi. E si sa queste cose sono importanti.

Io sin da piccolo son sempre stato un "bastian contrario". Insomma uno di quei bambini che se gli si dice non fare questo o quello seee... il cervello parte: e perche' no? e io poi lo faccio lo stesso.
Niente da fare. Ci ho messo un po' a capire tutte queste categorie. Forse anche perche' nella comunita' di ciclisti con cui vado ci si mischia un po' tutti... etero, gay bianchi, neri sudamericani, messicani, gialli di qui di la'...
Ecco invece ora che, per un po' di problemi al ginocchio, ho dovuto usare un po' di meno la bici, ritrovandomi a gironzolare per quartieri, la logica delle categorie mi e saltata piu' all'occhio.

Niente da fare io proprio non ci riesco a collocarmi in queste bacheche. Mi piace un po' sconvolgere il sistema. Non e' facile pero', perche' le cose funzionano cosi'.
Ecco che allora tra myspace vita reale e siti vari ho iniziato a mischiare un po' le carte.
Koreatown e' il mio quartiere. Ed e' la cosa piu' dura. I koreani/e non mi si filano, a meno che non siano amici del mio coinqulino meta' yankee e meta' koreano, appunto. L'altra meta' di abitanti, messicani, neppure. Molto spesso non parlano l'inglese bene, e allora arranco con un po' di italiano. Cosi' per alcuni: ah italia, si calcio, campioni etc... e qualche parolina ce la si scambia, per altri niente invece.

Tra le varie categorie, gli schemi mentali piu' difficili da abbattere invece sembra siano i diversi gusti sessuali. C'e' un termine particolare il gay bashing. Ovvero quando qualcuno o piu' persone, di solito etero, insultano verbalmente o spesso attaccano fisicamente un altro che pare essere o che e' veramente gay o bi o trans. E' un po' il tema di Brokeback Mountain, che da noi sembra se ne sia parlato di piu' per la storia della scena di sesso piuttosto che per il vero significato del film. La legge cerca di adeguarsi, lentamente, per marginare questi episodi. In italia, secondo wikipedia, si ha la legge No. 205/1993, che vige in quanto ad aggravanti "per i reati punibili per finalità di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale o religioso... la pena è aumentata fino alla metà."
Qui si chiamano "Hate Crimes". Non tutti gli stati accettano quest'aggravante.
Qualche mese fa un ragazzo, che abita nella stessa citta' di un mio amico "gay" e' morto in seguito ad un attacco da parte di un altro ragazzo.
Ci sono le leggi federali che includono gli hate crimes, ma non e' detto che lo stato in questione, in questo caso la South Carolina, includa all'interno delle sue leggi questo tipo di aggravanti.
E si capisce come mai poi molti migrino in california o a new york, dove sembra ci sia un apertura in questa direzione. (Lo so che vi chiederete perche' sembra? Perche' secondo me spesso e' solo di facciata)

Se siete interessati all'argomento c'e' tutto un film documentario a tal proposito, che potete trovare spezzettato ma integrale su youtube o un video-riassunto, riguardo alla storia di un altro ragazzo morto picchiato a sangue da un paio di suoi coetanei.

Ci sono tabulati stilati dall'FBI a tal proposito, per i diversi tipi di reati, a persone e cose. Neri, Ispanici, Gay, Ebrei si suddividono abbastanza equamente la fetta di torta con le percentuali.

Dag mi ricordava come da noi ci sono spesso mariti e ragazzi che se la prendono con rispettive moglie-fidanzate, chissa' magari distorsione della cultura machista italo-mediterranea. Insomma di squilibrati ce ne sono ovunque, dipende solo con chi se la prendono.

Giusto un paio di giorni fa, vedevo un documentario che spiegava come, nelle citta' di Cordoba e Granada, per un certo periodo storico, musulmani, ebrei e cattolici non solo condividevano gli spazi cittadini, ma collaboravano attivamente, scambiandosi cultura, informazioni e conoscenze tecniche, che hanno permesso il fiorire di edifici e palazzi incredibili in quelle citta'. (tra 600 e 1400 D.C. ca.). Il problema pero' era anche un certo mix religioso, mal visto da musulmani e cattolici, che hanno fermamente e rigorosamente deciso la fine di questa collaborazione, cacciando ebrei e musulmani dal sud della Spagna.

E' tanto difficile?
Divisione=odio
Collaborazione=sviluppo

(vabbe' le equazioni finali sono forse un po' patetiche e superficiali, ma vabbe' e' che mi sto diventando un po' formula-riassuntivo)

Un po' d'ordine (3)

-to be continued-

Monday, August 20, 2007

124- Un po' d'ordine (1)


Siete mai stati da Blockbuster?
Non vi e' mai venuto il nervoso, quando in cerca del film che volete, non riuscendo a trovarlo, dovete andare alla cassa a chiedere in che CAVOLO di categoria quel film si trova?
Sapete che c'e'... e' li da qualche parte... ma chi diamine e' colui che decide se un film va in drammatico, comico, avventura, o chissacosa?

Certo le categorie aiutano, ma molto spesso sono una vera e propria rottura.
Da piccolo, e ci risiamo, avevamo, in realta' ce l'abbiamo ancora ma e' fnito nel corridoio giu' in puglia -siamo alle solite-, una bacheca. Quelle tipo da muro, listelle di legno incrociate con un paio di appendini dietro.Un anche bella.

Prima c'erano delle bellissime miniature in ferro: macinacaffe', ferro da stiro della nonna, macchina da cucire e tante altre. Poi, siccome le miniature aumentavano, nonostante ci fosse spazio, i nuovi cimeli non vi entravano piu' e dalle ferraglie si e' passati ai puffi, per poi andare alle sorpresine della kinder... com'era bella la tartarughina architetto pero'.
Ecco il problema: c'erano un 6-8 divisioni, alcune piu' grandi, altre piu' piccole...
ma per quanto ci sforzassimo, non ci si riusciva mai a far stare tutto, anche se lo spazio era sufficiente... qualche oggetto era troppo grande o troppo piccolo e rimaneva un sacco di spazio inutilizzato.

Los Angeles e' come una grande bacheca, suddivisa in citta', a loro volta in quartieri, a loro volta in isolati (blocks) e cosi' via. Poi ognuno di questi spazi e' a sua volta suddiviso in altre sottobacheche in cui si collocano le persone. Questi pero' si muovo interagiscono, mangiano e prolificano, a volte. Chi viene a visitarla per la prima volta, se non ha una guida, di solito ritorna a casa deluso. E' una citta' che esce fuori dagli schemi. Non tipo: ah si, questo e' il centro storico, un paio di edifici carini, le vecchie fabbriche fuori in disuso riadattate. NO. Si salta da una citta' all'altra senza accorgesene. Si passa da un quartiere all'altro senza quasi capirne la disposizione logica dei confini.

La realta' e' che i confini sono le persone, a Los Angeles. Molto piu' netti di strade e isolati.
I neri, i bianchi, i gialli. E poi i sottogruppi: i neri d'america, i neri d'africa, quelli un po' meno neri...
e poi i gialli giapponesi, che non vedono di buon occhio i gialli koreani...
ma non e' finita qui: poi ci sono le sottocategorie: i gay e gli etero, ma non solo: i gay un po' meno gay, che non vedono di buon occhio quelli troppo gay, quelli quelli bi, quelli trans... e chi piu' ne ha piu' ne metta.

La verita' e' che, come dice ciccio, non ci sono tante razze, ma di razza ce n'e' una: la razza umana. Non catalogabile. Persone che come quel puffo nella bacheca, non entrano nelle categorie.
Puffetta con la racchetta da tennis, ma perche' puffetta doveva proprio avere la racchetta? Che non ci entra da nessuna parte, oppure mi occupa uno scompartimento a parte?
E poi puffetta, qui si dice essere un puffo maschio, trasformato da gargamella in femmina per creare disordine tra i puffi...

Un po' d'ordine(2)

-to be continued-