Da piccolo, tutte le estati mi capitava di assistere ad uno di quegli spettacoli, di cui non ti stancheresti mai di vedere e rivedere.
Perlomeno io. Ebbene, sempre il sole cocente salentino, che forzava gli adulti, che di conseguenza forzavano noi bambini a dormire al primo pomeriggio. E' che loro volevano dormire, ma si sa, quando si e' ragazzino, non si ha mica tempo da perdere in pennichelle.
Allora noi, dopo aver fatto finta di esserci addormentati, sicuri che zii e genitori erano ormai rapiti tra le braccia di Morfeo, che neanche si sapeva chi fosse ai tempi, attenti a non far rumore, si usciva per la campagna... alla solita caccia di lucertole.
Quando pero' i cugini non c'erano, e si era soletti per le fughe pomeridiane, ci si arrangiava come si poteva.
Ai tempi ricordo di farfalle bellissime, che oggi non vedo purtroppo piu' tornando giu' al paese. Ci ho messo un po' a capire che una volta persa la polverina del trucco di cui si vestono per lo spettacolo, erano destinate a morte certa. Quando si dice: meglio senza trucco, beh non sempre.
Ecco l'alternativa alle farfalle, la trovavo invece, dietro alla torretta del cesso. Si, perche' il bagno, o meglio proprio la tazza, era non in casa, ma era fuori. Che mi ricordo fondamentale pisciata prima di andare a nanna, che altrimenti chi ci usciva di notte con volpi e selve in giro per la campagna... e chissa' cos'altro.
Beh dicevo, dietro al bagno, vicino all'abero di melo cotogno, c'erano i carciofi. Facevano un po'da spartistrada, tra la terra rossa e la strada in battuto. Ogni tanto c'erano pero' anche i finocchi, che profumavano l'aria con i loro obrellini pieni di semi. Comunque, mi sto un po' perdendo, ecco che questi steli e carciofi erano il posto perfetto, per osservare una tra le creature che ti richiama un po' alla tecnologia, al futuro organico, che sempre tarda ad arrivare, e perche' no anche al gotico passato: Le libellule che volteggiavano leggiadre, che ti veniva voglia di prenderle e di smontarle, come un modellino di un elicottero, per vedere come erano fatte.
Solo che quella strana protuberanza alla fine del corpo allungato, che muovevano come coda di scorpione, mi ha sempre fatto desistere, pensando magari che a nascondersi proprio li' alla fine ci fosse un pungiglione. Ebbene lo spettacolo di queste ballerine androidi, impegnava un bel po' del mio tempo dedicato al cazzeggio, pensando e ripensando alla maniera di crearne uno di quegli elicotteri del futuro, chissa', magari, un giorno.
"Dragonfly" (libellula) appunto, e' la mostra alla sci-arc (05.18.07 - 07.08.07) , allestita e curata da Emergent + Buro Happold. Lo studio Emergent, da tempo cerca di integrare il design-architettura, con le forme e le tecnologie messe a disposizione dalla natura per noi dopo migliaia di anni di evoluzione.
Cosi' hanno sviluppato con gli ingegneri del Buro Happold, una struttura in centinaia di sagome in alluminio con un notevole sbalzo, imitando o perlomeno cercando di imitare la struttura delle ali della libellula.
Hanno utilizzato CATIA per lo sviluppo dell'intera struttura, che ha loro permesso di poter cosi' controllare le modifiche di puro disegno, con le necessita' strutturali.
Insomma in poche parole migliaia di variabili e centinaia di pezzi fatti su misura per una mezza ala di libellula.
Secondo me il risultato e' un po' complesso, ma comunque carino da vedere, e poi per uno come me affascinato sin da bambino dal volo delle libellule, una bella soddisfazione comunque vedere qualcosa che gli si avvicini...
-to be continued-

6 comments:
Bellissimo Post Truciolo!
avevo visto le foto sul sito della sci_arc e degli Emergent, ma viste sul tuo blog (e sapere che un tuo amico ci è andato)...beh..le foto sono ancora + belle ;)
sul loro sito trovi un pdf che spiega il funzionamento strutturale della tessellazione delle ali della libellula.
Avrei bisogno proprio di uno spazio così per esporre i miei quadri.....:-)) Magari !
che bello sto post!!!
La prima parte mi ricorda tanto IO NON HO PAURA di Salvatores....bellissimo film...
baci ely
non c'entra nulla con il tema del dragonfly.
pero' ho visto che sono stato citato qualche tempo fa.
comunque sia, se volete una copia (quasi integrale perche' certi pezzi sono mancanti) del tokyodiary di stefano mirti (1998/2001), mi scrivete una mail e ve la mando.
ciaociao
stefano mirti
s.mirti@interactiondesign-lab.com
ciao delgiu...
si si.. ho messo il link apposta...
solo che per me e' quasi piu' interessante vedere come funziona la libellula... nel senso che certo per carita' si e' solo all'inizio (anche se il design se ne ocupa da molto piu' tempo) e da qualche parte si dovra' pur iniziare... solo che la natura e' meno spreco e massima resistenza... qui abbiamo migliaia di pezzi, fatti uno ad uno e va gia' bene che si tenga su da solo... :(
...comunque sono sempre il solito pignolo...
x tiziana... a propo... belli i tuoi quadri...
xely... thang iu very mach... ;) poi insomma se i post sono puramente architettonici chi non gliene frega niente si annoia, allora ci metto un po' di sole leccese dentro....
x stefano: grazie veramente... e' da una vita (dal 1999) che chiedo a giorgio e anche a dag e delgiu a dire il vero di chiederti del diario... ma niente... ci terrei davvero... ti mando un'email con i miei dati allora...
ciauuuuuuu
Talento e creatività: ecco la nuova sfida che l’Azienda Lamberti e De Rosa propone a giovani designers e architetti, tramite la promozione di un progetto senza precedenti. Ha, infatti, preso il via “Young Design Awards”, il primo concorso sponsorizzato, finalizzato all’ideazione e realizzazione di elementi di design in acciaio inox.
3mila euro in denaro il premio in palio, oltre all’importante opportunità di collaborare con un’azienda ben affermata sul mercato nazionale e in continua espansione.
L’evento, sponsorizzato dall’Agenzia di comunicazione integrata Mtn Company di Cava de’Tirreni (SA), vedrà inoltre la presenza in giuria di prestigiosi rappresentanti del settore Architettura e Design e autorità istituzionali.
Per maggiori informazioni e per avere risposte alle vostre domande visitate il sito www.youngdesignawards.it.
Buon lavoro e in bocca al lupo a tutti!
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