
Ci sono dei posti nella fantasia, e anche nei film, in cui ogni tanto, fa piacere andarci.
Stanze con piccoli oggetti accumulati e impilati. Forse pieni di polvere, che delicatamente prendi tra le mani. Magari libri, album fotografici che apri e che ti tuffano in uno stato alterato di emozioni e di ricordi forse mai vissuti.
Ogni tanto mi capita questa cosa quando ascolto Dispenser. Immaginaria. Scoprine nuove cose, entrare in posti ancora mai visti e vissuti.
L'altro giorno mi e' capitata per davvero. Ero in cerca di un libricino scritto da un amico. Il suo sogno.
Un libricino, di foto e di poesie che gli e' costato una faticaccia pubblicare, ma soprattutto realizzare. E ancora prima pensare di farlo per davvero.
Entro dunque in questo negozio. Piccolo, incuneato, come e' solito a L.A. in mezzo a luoghi anonimi. Mi ricorda il la libreria in cui si rifugia per caso, il ragazzino de "La storia infinita". Mancava il vecchio libraio impolverato. Al suo posto un punk sui 24 anni. Piercing e tattoo che ne coloravano la pelle.
Gli spiriti nei libri mi saltano subito addosso. Iniziano a sedurmi con le loro copertine. Libri che non trovi nelle larghe e luminose librerie. Fumetti mai visti, che alla prima occhiata ti vien da pensare: ma allora anch'io posso farlo! La bruttezza impressa su carta, che diventa bellezza. Si, proprio cosi'. Queste facce che escono forse da incubi che si materializzano nelle chine del fumettista. Storie che aspettano di essere lette, libri che sussurrano dagli scaffali, e che cercano a loro modo di sedurti.
Gipi e' diverso pero'. No, lui non l'ho trovato in questa libreria. L'ho conosciuto tramite Dispenser. E mi ha perseguitato da quel giorno. Mi insegue, come mi inseguiva la A.H. Homes col suo "Questo libro ti salvera' la vita", di cui vi parlero' magari un'altra volta, pero'. Dicevo, Gipi mi perseguita e come i libri della libreria incuneata tra indifferenti e caotiche vetrine sulla Fairfax, il suo "S." cerca di parlarmi. Io gli sfuggo. Ma niente. Credo che ad un certo punto i libri ti scelgano, e finche' non ti sei saziato delle loro parole, delle loro storie, continuano a farlo, finche' stremato cedi. (Ma', preparati che mi sa che questo sara' il prossimo libro che ti chiedero' di spedirmi...)
Le facce disegnate da Gipi ormai da tempo mi ricompaiono sul monitor, e mi guardano.
Ha un blog. E da qui annota i suoi progressi sui personaggi delle nuove storie che a poco a poco prendono vita dai suoi acquerelli. Bordone dice che si commuove tutte le volte che legge le sue vignette. Io ve lo segnalo, poi vedete un po' voi.
-to be continued-

3 comments:
Molto molto bravo Gipi, la tecnica dei suoi disegni mi ricorda i personaggi di metal gear solid , la loro caratterizzazione un pò Corto Maltese e Pirati dei Caraibi.
Good work Truciolo ;)
Esatto Delgiu! molto Hugo Pratt, forse leggermente più astratto, un po' più brutale nel tratto, ma bravo. Non lo conoscevo.
x delgiu e morgan: mi fa piacere piaccia anche a voi...
Gia' adoro di per se' l'acquerello, poi ste vignette mi fanno ancora piu' venire voglia di rimettermi ai pennelli, anche se con scarsi risultati ;PPP
ma le avete viste le copertine degli altri fumetti fai da te che ci sono anche su internet del negozietto di cui ho messo il link?
Forse ce la faccio pure io allora :D
ciauuuu
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