(Questo post l'avevo scritto per il blog del buon M.B. tanto tempo fa ormai. Non ' che sono in vena di riciclaggio e' solo che visto che pian piano mi sto riaggiustando le categorie a lato, questa agli sprovveduti che si avventurano a L.A. potrebbe tornare utile)
Los Angeles e’ una citta’ simpaticamente anti-turista. Non si fa scoprire dall’occhio disattento. Una citta’ che non comprendi nei monumenti assenti. Va capita e conosciuta dai dettagli, quelli che insaporiscono i gesti quotidiani.
Los Angeles che cogli negli occhi della gente. Quelli che riflettono speranze di fama nella film industry, che incontri alla pompa di benzina, tra i camerieri dei ristoranti, andando in bici lungo la spiaggia.
Quelli che riflettono speranze di una vita migliore per se’ e magari per i propri cari forse lontani, che incontri nei bus, che chi ha un po’ piu’ di soldi non prende, o sui marciapiedi di downtown.L.A. che scopri viaggiando sul rapid 720, il bus rosso che percorre tutta la Wilshire blvd, la strada che tocca i punti nevralgici della citta’.
Tra gli “How’re u doing?” e “Have a nice day!” degli autisti e passeggeri, che colorano una citta’ rilassata, gioiosa e tranquilla
sotto il sole californiano.
Apprezzando le bellezze locali a sorsoni di caffe’ e gustandosi un brownie al Coffee Bean tra la Fairfax e Sunset.
Nei sorrisi delle cameriere de Il fornaio di Beverly Hills, al 301 di Beverly Dr.
La sera al profumo di Jazz and Blues, nei locali tra Crenshaw e Leimert, con quadri e oggetti che ti rimandano al cuore nero americano di tempi trascorsi.
Tra i resti di ceramiche e frattaglie della citta’, che adornano le alte ma modeste Watts Towers del Gaudi’ italiano, Sabato Rodia.
Magari scambiando due parole con gli occhi appena scoperti, sotto la barba folta di Bubble Man, l’uomo che regala sorrisi ai bambini con le sue bolle di sapone, vicino allo storico Carousel sul Pier di Santa Monica.
L.A. e’ come lo Standard Hotel in Downtown. Su per l’ascensore fino all’ultimo piano, prendi il corridoio sulla destra, poi vai su, sulla scaletta di servizio: Bar, Cielo aperto, Grattacieli, Piscina bluissima alle luci della notte e Guscioni con letti ad acqua.
Come i canali di Venice, non visibili dalla spiaggia, che nascondono viali su corsi d’acqua che riflettono case di miliardari, travestite da baracche fancy, che magari saluti mentre rilassati si leggono un libro nel giardinetto, a due metri da te.
Come il piccolo Larchmont Village, tra Larchmont e Beverly blvd, che come un fiore si apre tra la griglia di una citta’ che sembra gia’ capita.
Ampia e vasta, ma allo stesso tempo nascosta e sconosciuta alla fretta.
Un’ enciclopedia, senza indice. Una rete di gente, strade e autostrade senza fine, grande come internet, ma senza Google per consultarla.
-to be continued-

6 comments:
Oh Venice!...che ricordi!
Quando penso a tutta la passeggiata che ci siam fatti a Venice con quelle case senza tende dove i proprietari si facevano tranquillamente vedere da fuori!...e che ci salutavano!
Davvero bello!
Ma lo sai che mi piace la classificazione che hai fatto con le categorie?!...pensa che te lo volevo chiedere di farla!
CiaoCiao Gigia
ciau pier.
Adesso sei contenta della passeggiata, Gigia, ma allora mi insultavi perchè vi ho fatto camminare per ore, ehehehe!!!Sapevo ne sarebbe valsa la pena. Salutiebbaci!
PS x PIER: ti kiamo, tranquillo, giuro ke entro il fine 7mana t kiamo!
bella Truciolo!
il post lo avevo già beccato sul blog di Bordone...bravo che hai messo le labels...devo scrivere di Culver city e LA per il libro di A+Surface..ora mi rileggo il tuo post quasi quasi...
che ne dici di fare una relazione anke te? magari mettiamo questo post daiii? ti citiamo e mettiamo la foto ok?
tutti quelli dell'associazione sono d'accordo.
XGigia e Delgiu: Mi ci vuole pero' ancora del tempo perche' inizi a funzionare per benino pero'. Ancora un poco di pazienza... ;)
x delgiu: ma no non fate penare anke chi questo blog non lo conosce... che poi che c'entra col duro lavorone che avete fatto per il workshop... daiiiiiiiiiiiii...
X ciccio: Io intanto ci riprovo a chiamarti... speriamo di essere piu' fortunato.
X Malgamos: ciauuuuuu
...hai dimenticato però una delle caratteristiche più importanti di L.A.: tutte quelle ragazze che incontri all'aeroporto, per strada, nei locali, nelle imbucate, sulle spiagge,... ragazze che non conosci ma che ti sembra di avere sempre visto, con una caratteristica comune a tutte: il paraurti rifatto!!! MITICHEEEE!!!
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