Friday, August 14, 2009

166-Chi Town (leggi: [Sciai Taun])





Classe da vendere. Questo è quello che direi se dovessi condensae Chicago. Classe tanta classe e spessore. Mi spiace L.A. ma i chicagoinensi hanno quel giusto mix tra East e West.
Chicago, è nel midwest, che però a guardare la cartina degli Usa geograficamente sarebbe a Est della mezzeria, ma non è ovviamente geografica la denominazione... È un crocevia di venti caldi e freddi che spazzano dividono e raccolgono. Clima che si riflette nel temperamento dei suoi abitanti, di coloro che hanno deciso di vivere nell'incontro/scontro di climi estremi, così come anche all'incrocio della cultura East e West... Non ancora sozzi della pazzia del vecchio mondo, con la chiarezza di essere nel nuovo mondo con speranze e sogni tipici del West, dei cercatori d'oro ma non ancora uccisi dalla frenesia, determinati ma non sottomessi. E che classe, lo dico veramente. Soprattutto lo si vede nelle donne. Uomini al solito piu uniformati. Una fierezza nel passo deciso, non sopraffatto, determinato e coraggioso.
Passegiando su Michigan a tratti pensavo di essere a Parigi, storia non così vecchia, ma un occhio pulito puntato al vecchio continente di sicuro... Edifici poco più che centenari sorti dalle ceneri di una città bruciata, e rinata da un meticoloso e grandioso piano regolatore, che ha dato solidità a edifici prima effimeri in legno.
Mentre a LA l'effimero del legno rimane e pervade, qui è stato abbandonato per una realtà più solida e stabile, ricca di contenuti e colori.




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165- La Nuova Babilonia




Seduto in Starbucks vedo uomini su e giu per le strade vicino a Wall Street... Molti turisti, ma anche il new yorkese... Passo deciso che punta a orizzonti sempre più lontani. Sempre nuovi. Sempre più in alto o chissaddove. Mete senza meta, la regola è sempre muoversi, non fermarti. Ma si forse per un caffè. Uno di quelli lunghi però. Giacca e pantaloni in tinta unita neri se possibile con camicia bianca, sennò Dockers con camicia bianca o azzurrina o rosa. Scarpe rigorosamente in cuoio. Questa è l'unica nota che veramente credo accomuni. Mi hanno scambiato per Newyorkese diverse volte devo dire, sarà forse per le scarpe in cuoio che porto, che ho scoperto essere più comode di quelle da ginnastica che impacchettano e cuociono al sudore i piedi... Donne più eleganti delle angeline, più classe.


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Tuesday, July 21, 2009

164- Macchinina pulita




Finalmente sigh sigh... Per il suo regalo di compleanno ho deciso di farle un regalo! Una bella lavarina come si deve!!! Quasi non la riconosco...



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Wednesday, July 08, 2009

163- City Center Vegas




Dopo le varie interruzioni imposte dall'econimia sembra che i lavori al City Center siano ripresi. Onestamente son contento anche perché nella sfarzosa imbellettata e ornamentalmente finta Vegas, qualcosa di vero e moderno sembra prender forma. Foster e Liebeskind due tra i tanti. A parte i cubetti di Liebeskind sembra che le due torri dietro stiano venendo molto bene.



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Tuesday, July 07, 2009

162- Quattro piani di ciocco-matto







Ben quattro piani delle famose M&M's... Con un arcobaleno di cioccolata pralinata.... Per ben 11.99$/lb ovvero 12 dollari per pound, circa 26 dollari per chilo...






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161- Quando I soldi crescono...




...sugli alberi? Ma allora sarà vero che c'è un albero che fa soldi... Mmmm o qualcuno li frega a qualcun'altro...
In questa slot machine 1 Tiro = 1000 Dollari!!! Vabbè...

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Monday, July 06, 2009

160- 




Las Vegas=Il fornetto.
Scesi dal Greyhound a mezzanotte passata coi ghiaccioli sotto il naso mi son detto: sarà lo sbalzo di temperatura. Macchè. In pizzeria a far le pizze vicino al forno è più fresco. 33 gradi centigradi e 90 Fahrenheit!!!!!! L'ho già detto che era buio pesto ed era mezzanotte passata?


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159-Greyhound




Un gelido Inferno. Aria condizionata a palla. Niente regolatori o meccanismi per bloccarne il flusso. Tovaglioli di carta per diminuirne il getto congelante. L'autista un uomo di colore che io e Mark abbiamo delineato come appartenenente a qualche gruppo neo-nazista. 2 metri di cattiveria pura. Non ci ha neanche concesso le luci di notte. Assolutamente nero. Neanche un poco di luce per leggere. Mezz'ora per mangiare a Barstow sulla via per Vegas. Dopo 27 minuti tutti rigorosamente nel bus, tranne due ragazzotti norvegesi che puntualmente si sono presentati dopo 29 minuti, quando l'autista aveva già avviato il bus e stava andandosene via...


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Friday, July 03, 2009

158-Un gelato per favore.




Sulla terza di Santa Monica c'è un posticino carino carino, vabbè non esageriamo, dove uno può trovare qualche specialità italiana a buon prezzo, se la dieta di hamburger vi avesse già cominciato a infastidire fegato e accessori. Si chiama Bellagio, come uno dei lussuosi hotel-casino di las vegas... Diciamo che non è che abbia provato moltissime specialità, però non mi spiace andare ogni tanto a gustarmi un decente gelato all'italiana. Sigh.


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Monday, June 29, 2009

157-OFF





Ho spento Facebook. È come il ronzio quando ai vecchi tempi la televisione non trasmetteva più dopo una certa ora. Finito. Bzzzzzzzzzz...
Ronzio nella testa. Mondo virtuale che fa credere di vedere chissà dove. In realtà sei li seduto che guardi foto e status update di persone più o meno conosciute, che solo perché nella lista friends ti illudi c'entri qualcosa con il vero significato della parola amico che oggi nessuno più ricorda cosa realmente sia.


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